Le ‘relazioni’ e la storia : Il racconto delle Fiandre di Giovanni Botero, Emanuele Tesauro e Galeazzo Gualdo Priorato

Galeazzo Gualdo Priorato, in gioventù soldato al servizio della Francia e degli Asburgo, dal 1640 pubblicò opere di carattere storico su vicende e personaggi a lui contemporanei, guadagnandosi il titolo di storiografo cesareo. I saggi qui raccolti permettono di mettere nuovamente a fuoco una figura a lungo trascurata negli studi sul Seicento italiano, confutando il pregiudizio secondo cui l’opera di Priorato andava derubricata nel campo della pubblicistica. Al contrario, il profilo che emerge è quello di un autore prolifico ma dotto, con ambizioni politiche e velleità letterarie, storiogra... Mehr ...

Verfasser: Raviola
Dokumenttyp: bookPart
Erscheinungsdatum: 2022
Verlag/Hrsg.: Fondazione Università Ca' Foscari Venezia
Schlagwörter: Thirty Years’ War / Historiography / Giovanni Botero / Gualdo Priorato / Emanuele Tesauro / Flanders / Settore M-STO/02 - Storia Moderna / Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
Sprache: Italian
Permalink: https://search.fid-benelux.de/Record/base-27474935
Datenquelle: BASE; Originalkatalog
Powered By: BASE
Link(s) : https://hdl.handle.net/2434/961540

Galeazzo Gualdo Priorato, in gioventù soldato al servizio della Francia e degli Asburgo, dal 1640 pubblicò opere di carattere storico su vicende e personaggi a lui contemporanei, guadagnandosi il titolo di storiografo cesareo. I saggi qui raccolti permettono di mettere nuovamente a fuoco una figura a lungo trascurata negli studi sul Seicento italiano, confutando il pregiudizio secondo cui l’opera di Priorato andava derubricata nel campo della pubblicistica. Al contrario, il profilo che emerge è quello di un autore prolifico ma dotto, con ambizioni politiche e velleità letterarie, storiografo cortigiano inserito nell’Europa delle grandi monarchie, ma culturalmente affine agli indirizzi libertini della letteratura veneziana degli Incogniti. ; A tangle of themes cluttered the pen of the 16th-17th-century polygraphers, but some more than others impressed them by their political urgency. This was the case with the dramatic Flanders Wars and the geo-political lacerations that religious conflicts entailed in Europe in the late 16th century and the first four decades of the following until the conclusion of the Thirty Years’ War. Giovanni Botero, author of The Reason of State but also of the Universal Relations, was among the first – in the wake of Antonio Possevino, Ce- sare Campana and Guido Bentivoglio – to narrate the events from a decidedly pro-Spanish perspective, yet attentive to the motivations and successes of the Dutch rebels, perceiving the harsh consequences triggered by confessional quarrels. How much could the Vicenza- born Gualdo, military man, witness and historiographer, make of this in his Historie delle guerre di Ferdinando II e Ferdinando III and in Guerriero prudente (1640)? What are the points of contact, then, with Campeggiamenti nelle Fiandre (1638) by the Jesuit Emanuele Tesauro, also a witness and historiographer in that case? Apart from palmistry comparisons, the contribution aims to grasp the close relationship between those baroque authors and their contemporary history, declined in the ...